Scaffalature a Gravità Leggera vs. a Gravità Pesante

Nessuna intenzione di sovvertire le Leggi della Fisica: l’Accelerazione di Gravità rimane la costante che noi conosciamo e cioè 9.81 m / s²
 
Stiamo parlando delle scaffalature che sfruttano la forza di gravità per il loro funzionamento: entrambe portano la merce al bordo della corsia facendola scorrere su rulli o su rotelle; il vantaggio di questa soluzione è un notevole risparmio di spazio e riduzione dei tempi di prelievo.
 
La differenza tra “leggera” e “pesante” è nella tipologia di utilizzo:
 
-          La Scaffalatura a Gravità Leggiera movimenta cartoni e contenitori di dimensioni simili destinati al picking manuali di singoli pezzi (piece picking) o di contenitori completi (case picking). In prossimità della corsia la rulliera assume un angolo più pronunciato per permettere un prelievo più agevole e velocizzare le operazioni di apertura dei contenitori.
 
-          La Scaffalatura a Gravità Pesante è destinata a palette e contenitori di grandi dimensioni; per loro natura la movimentazione avviene esclusivamente con attrezzature come muletti o transpallet
 
A seconda delle caratteristiche costruttive del magazzino, le scaffalature a gravità possono essere applicati diversi tipologie di gestione della merce:
 
-          FIFO (first-in first-out) prevede che la merce venga spedita nell’ordine di entrata a magazzino: Seguendo questo criterio a magazzino avremo sempre prodotti recenti minimizzando gli scarti.
La scaffalatura sarà accessibile da entrambe i lati: uno per il carico e l’altro per il prelievo; la merce si assumendo che la merce che è a magazzino da più tempo sia anche stata prodotta prima, questo metodo aiuta a ridurre l’obsolescenza dei prodotti evitando di avere a magazzino merce non più vendibile. muove solo verso il basso.
 
-          LIFO (last-in first-out) prevede che la merce prelevabile sia quella caricata per ultima.
Questo criterio parte dal presupposto che la merce prodotta per ultima sia quella che porta maggiori profitti all’azienda – ad esempio nel settore moda – e quindi debba essere commercializzata in priorità mentre la produzione delle stagioni precedenti è movimentata senza urgenza.
La scaffalatura sarà accessibile solo da un lato e la merce può muoversi in entrambe i sensi e per questo il sistema è detto anche “a spinta” o “push-back” perché vengono spinti in alto sulla rulliera.
 
Grazie al “risparmio” del secondo corridoio di carico, il sistema è adatto alle applicazioni come magazzini a temperatura controllata oppure nel caso di alti costi di superficie.
 
C.B. gennaio 2026
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