Il centro logistico tradizionale, nato negli anni ’70 – ’80, era costituito da un immobile tra i 5.000 e 10.000 mq con baie di carico sui lati principali, altezza sottotrave sui 9 metri e corsie adatte ai carrelli retrattili.
Posizione: nelle periferia di grandi città facilmente raggiungibile da mezzi pesanti come anche dal personale.
L’interno era basico, male illuminato e privo di climatizzazione. Locali annessi: uffici e “saletta autisti” minimali oltre alla tettoia per la ricarica dei muletti con batterie piombo-acido. Piazzale con asfalto rovinato dai mezzi pesanti in manovra.
Riassumendo: funzionalità accettabile per l’epoca con un buon compromesso sui costi.
Poi le cose sono cambiate ed oggi la situazione è questa:
Costruzione in zone di aperta campagna:
- I magazzini hanno aumentato le superfici medie arrivando a oltre 100.000 mq nei centri logistici “monstre” dell’e-commerce dove vengono gestiti anche la logistica inversa ed il kitting: dimensioni impossibili in zona periferica.
- L’introduzione dei sistemi automatizzati svincola dalle prestazioni dei mezzi di movimentazione come i muletti quindi abbiamo sviluppi in altezza ben oltre i 9 metri ricorrendo anche a soluzioni parzialmente interrate.
- Le periferie cittadine, dove sono stati costruiti i magazzini che abbiamo descritto all’inizio, si sono trasformate in zone urbane e comunque non accettano traffico 24 / 7; le direttive antinquinamento limitano o vietano i mezzi pesanti.
- Mentre in passato c’erano difficoltà nel trovare addetti in zone di campagna, oggi non è più un problema; le aziende organizzano servizi navetta anche per favorire la turnazione.
- Costi per metro quadro del terreno notevolmente più bassi rispetto alle periferie cittadine; con lo sviluppo della Last Mile Logistic la vicinanza ad un casello / metropoli ha un’importanza relativa rispetto al passato.
Attenzione alla sostenibilità ed al benessere dei dipendenti:
- Il cliente finale è consapevole del fatto che le decisioni da consumatore possono avere ripercussioni in termini di emissioni, traffico ecc. quindi pretende di sapere quanto la sua scelta di acquisto impatta sull’ambiente. La logistica è uno dei fattori quindi poter offrire un servizio di movimentazione interna il più possibile “carbon neutral” ha il suo vantaggio anche economico.
- Ambienti correttamente climatizzati, puliti ed illuminati migliorano il benessere dei dipendenti e, come conseguenza positiva, portano ad una riduzione delle non conformità e miglioramento dell’efficienza. La gestione di un reso cliente per errore dell’operatore del magazzino ha un impatto negativo non solo economico ma anche di soddisfazione cliente.
- I pannelli fotovoltaici sul tetto sono parte del paesaggio assieme ai pannelli interattivi che illustrano la produzione, le tonnellate di CO2 risparmiate eccetera; l’area esterna sarà piantumata e ben tenuta.
- Illuminazione notturna adeguata, sorveglianza privata ed aree di parcheggio dedicate per persone fragili o a rischio contribuiscono alla sensazione di sicurezza dei dipendenti e a limitare le situazioni di rischio. L’azienda si prende cura della zona anche al di fuori del cancello con arredo urbano, manutenzione del verde eccetera. Sistemi di trattamento dei reflui assieme ad una corretta gestione dei rifiuti sono un obbligo sociale, oltre che di Legge.
- Le prescrizioni ESG includono la logistica, che non può evitare di fare la sua parte.
- Il magazzino diventa il “biglietto da visita” dell’azienda, soprattutto per gli operatori dell’e-commerce che non hanno altri siti operativi. Le aziende avranno tutto l’interessa a mostrarsi come un membro della società rispettoso dei suoi valori, con un’attenzione che va al di là delle prescrizioni di Legge. I responsabili della comunicazione staranno attenti ai commenti negativi sui media come alle recensioni sui canali social: feedback negativi o un servizio giornalistico possono fare grossi danni.
- Il piazzale ed i locali annessi saranno progettati e mantenuti con cura: molte recensioni sono fatte dagli autisti ed hanno il loro peso …
Queste saranno le tendenze definitive ? Naturalmente no: la realtà è in continua evoluzione ed il mondo della Logistica è sempre pronto ad affrontare nuove sfide
C.B. gennaio 2026
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