Remanufacturing e Logistica Inversa: sinergie per l’economia circolare

 Il Remanufacturing (in Italiano: ricondizionamento) è un processo industriale con cui i prodotti o parti di esso vengono smontate, pulite, esaminate, riparate con componenti originali, assemblate secondo le specifiche del costruttore, testate e reimmesse sul mercato come “pari al nuovo”, spesso con garanzia.
 
 
Da non confondere con il Refurbishment (in italiano: ripristino) dove il prodotto viene solo ripreso esteticamente ma per nulla o pochissimo dal punto di vista funzionale: di solito il prodotto ripristinato non è corredato da alcuna garanzia.
 
 
L’esempio classico viene dal settore automotive & aeronautico dove da oltre un secolo i mezzi incidentati o a fine vita vengono completamente disassemblati: i componenti riutilizzabili vengono ricondizionati e commercializzati come ricambi “a zero ore” mentre il resto viene venduto a peso ad aziende specializzate nel riciclo di materie prime.
Quando poi parliamo di componenti complessi e costosi come i motori o le trasmissioni di aeroplani o veicoli pesanti il ricorso al ricondizionato è la prassi anche nel caso di revisioni generali periodiche perchè permette di abbattere i tempi di fermo macchina che hanno un costo molto alto. Alla scadenza della revisione il componente viene sbarcato ed avviato al centro di revisione e - contestualmente - viene installato un componente di rotazione “a zero ore” che era stato ordinato in anticipo.
 
 
Oggi il ricondizionamento ha trovato un filone molto interessante e con potenzialità ancora da scoprire:
 
- Nel settore dell’abbigliamento la pratica ha permesso di mettere sul mercato capi invenduti o usati “pari al nuovo” con ottimi risultati e benefici per i conti economici aziendali. La sostenibilità del riutilizzo permette di migliorare l’immagine del settore colpita dalla cattiva fama anche a causa del Fast Fashion.
Chi indossa capi ricondizionati non ha più la stigma di “povero” ma di consumatore consapevole.
 
- Nel settore dell’elettronica la cosa ha assunto aspetti molto interessanti: beni come elettrodomestici bianchi o devices a schermo (cellulari, computer, tablet, smartwatch ecc.) vivono una seconda vita prima dell’obsolescenza definitiva. Anziché diventare rifiuti vengono ricondizionati direttamente dal produttore o da centri professionali indipendenti autorizzati dalla casa madre e utilizzando ricambi originali: in questo modo conquistano la fiducia consumatore che può valutare l’opzione del “reman” (termine di tendenza tra i giovanissimi) scegliendo con consapevolezza.
 
- Nel settore delle attrezzature sportive e per il tempo libero il Remanufacturing sta prendendo piede soprattutto nelle grandi catene: la possibilità di poter rivendere in futuro facilmente la propria attrettatura ad un prezzo ragionevole favorisce la decisione di acquisto del nuovo; allo stesso modo chi è alla ricerca di attrezzature di seconda mano visiterà il negozio grazie alla possibilità di trovare usato garantito. 
 
 
L’economia circolare è argomento di studio nelle scuole ed è uno strumento potentissimo ma non del tutto sfruttato che le aziende hanno a disposizione per migliorare la propria immagine ed acquisire / fidelizzare i clienti.
 
 
Il Remanufacturing funziona solo con un valido flusso di materiali dal Consumatore all’Azienda: per questo la Logistica Inversa sta avendo un peso sempre maggiore nella pratica di ridare valore al prodotto.
 
 
Il prodotto viene reso dal cliente finale perché insoddisfatto oppure difettoso o in pagamento parziale di un altro prodotto. In ogni caso per l’azienda il reso rappresenta un costo e la sfida è trasformare il costo in profitto grazie alla Logistica Inversa ed al Remanufacturing ottenendo un miglioramento dell’immagine aziendale e soddisfazione del cliente.
 
 
-          la Reverse Logistic deve essere precisa e veloce: sino a che i prodotti non vengono reimmessi sul mercato essi rappresentano solo un costo ed occupano spazio
 
-          il Ricondizionamento deve essere tecnicamente ineccepibile: il prodotto è reimmesso sul mercato con la garanzia “pari al nuovo”
 
-          tutta la pratica deve essere gestita con la stessa professionalità del prodotto “nuovo”: ovviamente il consumatore è informato che il prodotto è ricondizionato ma si aspetta un’organizzazione seria alle spalle del processo di remanufacturing
 
-          l’economia circolare ha un valore aggiunto presso i consumatori consapevoli di aver ritardato la lo smaltimento di un prodotto ancora valido. Il beneficio di immagine per il produttore che si impegna nel processo è enorme.
 
-          le aziende più strutturate saranno in gradi di informare il consumatore quantificando benefici ambientali ed in risorse conseguenza della propria scelta: risparmio di emissioni di CO2, acqua, energia, traffico, tonnellate di rifiuti eccetera
 
In conclusione: c’è una profonda sinergia tra Remanufacturing e Reverse Logistic, destinata ad aumentare in futuro.
 
 
 
Nuovi sviluppi
 
Come detto in precedenza, il settore ha ancora tanto potenziale; alcuni spunti:
 
-          il carico a sistema del reso avviene con input manuale se il codice a barre è danneggiato o manca del tutto; le contraffazioni sono sempre un rischio. L’inserimento di strumenti identificativi come RFID rende l’identificazione e la tracciatura sicure e veloci.
 
-          confezioni inadatte possono causare danni ulteriori: vanno studiati imballi e procedure dedicate alla Logistica Inversa.
NotaBene: l’imballo originale può essere richiesto solo per il Recesso (ripensamento entro 14 giorni per i soli acquisti online). Il rifiuto di garanzia per mancanza dell’imballo è una violazione delle norme del Codice di Consumo.
 
-          quantità e mix dei resi sono per loro natura imprevedibili ma il volume di pezzi da movimentare è enorme: l’analisi del BigData con sistemi moderni di Intelligenza Artificiale può aiutare a razionalizzare la gestione
 
-          una volta arrivati a magazzino occorrerà un sistema avanzato con robot coadiuvati dall’AI per selezionare i prodotti ed avviarli al reparto giusto. Idealmente tutte le attività di analisi sono state fatte in sede di accettazione del reso e gli identificativi RFID aiutano l’automatismo.
 
-          per gli acquisti online il reso è facilitato dai PUDO (i c.d. Lockers): dopo aver ottenuto l’autorizzazione al reso, il cliente finale riceve un’etichetta che dovrà stampare ed applicare sulla confezione.
 
 
C.B. marzo 2026
Dal 1991 l’outsourcing nel mondo dei servizi

Siamo una cooperativa del lavoro che opera a Verona e provincia dal 1991. Siamo al servizio dei lavoratori e delle aziende che necessitano di personale in outsourcing per la gestione della logistica, del magazzino, del confezionamento e delle pulizie industriali e commerciali.

Scrivici o chiamaci per avere maggiori informazioni.

Compila il form


Per avere maggiori informazioni sulla nostra azienda e i servizi che possiamo offrire, compila il form. Ti risponderà il nostro responsabile. 

*Tutti i campi sono obbligatori.

Scrivi il tuo nome.
Scrivi un indirizzo mail valido.
Scrivi un numero di telefono valido.
Campo non valido
Accetta il trattamento dei tuoi dati personali.

Euroservices Società cooperativa

Sede amministrativa: Via E. Fermi, 13/C - 37135 Verona
Sede legale: Via Sommacampagna 63H 37137 Verona
P.IVA 02254070234 - Alb.Soc.Coop.Mut.Prev. A116023 -  REA 227165 - Cap. Soc. € 25.600 i.v.