Carico / Scarico nei centri cittadini: l'incubo della logistica
La parte dello scarico in strada per consegna a domicilio, soprattutto nei centri urbani, è la più critica della Logistica Ultimo Miglio ed il collo di bottiglia dell’intero processo logistico: mentre non ci sono problemi particolari per i colli piccoli e leggeri (consegnabili anche con tricicli a pedalata assistita nei centri storici) lo scarico di merci voluminose come gabbie o bancali oppure un gran numero di scatoloni è critico perché i mezzi sono più ingombranti, la sosta è più lunga e occorre una Gru, una Sponda o una Rampa per abbassare la merce dal pianale a terra e questa andrà ad occupare altro spazio sulla sede stradale o – peggio – sul marciapiede.
Tralasciando il sistema a gru, che è riservato alla merce più voluminosa e pesante ed ha bisogno di spazio extra in larghezza a causa degli stabilizzatori, oggi analizziamo le problematiche della consegna con i furgoni convenzionali come l’onnipresente “Ducato” di Fiat Professional.
Gli addetti alle consegne dovranno districarsi in un labirinto “fisico” di vie congestionate e “legale” composto da una selva intricata di normative tra Codice della Strada e ordinanze comunali: per questo è impossibile garantire un orario di consegna che sarà sempre indicativo all’interno della finestra giornaliera.
L’Art. 158 del Codice della Strada ci dice che è vietata la sosta, anche se per carico / scarico:
- nelle aree pedonali e marciapiedi
- in prossimità di passaggi a livello, binari ferroviari/tramviari, gallerie, sottovia, ponti, dossi e curve
- in corrispondenza di incroci, o vicino a segnali stradali/semafori nascondendoli alla vista
- negli stalli destinati a disabili, mezzi pubblici (bus/filobus), corsie riservate e fermate taxi
- davanti ai passi carrabili.
Multe salate e, nei casi più gravi, la decurtazione di punti e rimozione del veicolo.
Se poi stiamo utilizzando sponde idrauliche o rampe, esse sono un potenziale pericolo per la circolazione quindi andranno segnalate in modo opportuno con elementi ad alta visibilità e segnali luminosi. Rampe e sponde non dovrebbero oltrepassare lo stallo di sosta altrimenti diventano “sporgenze” disciplinate dall’Art. 164 del Codice della Strada.
Immaginiamo un negozio di Alta Moda nel Centro Cittadino di una città italiana: l’orario di apertura mattutino è attorno alle 10am quindi nel momento di maggiore traffico.
Il corriere dovrà trovare dove fermarsi in prossimità del negozio, abbassare gli scatoloni con la sponda idraulica o con la rampa e portarli al cliente; in questo tipo di consegna la resa è “al magazzino del negozio” quindi in una stanza angusta sul retro o in cantina. Anche per un semplice riordino a metà stagione si tratterà comunque di una decina di grosse scatole quindi non trasportabili con un solo giro, quindi il furgone resterà parcheggiato per una decina di minuti almeno, più che sufficienti per creare un ingorgo se il parcheggio "creativo" rende difficile il passaggio.
D'altra parte la realtà italiana vede purtroppo troppi casi di abusi dove furgoni occupano gli stalli destinati a carico / scarico per ore: spesso si tratta di montatori o riparatori che scaricano la merce dal mezzo ma lo lasciano parcheggiato sino a che non hanno terminato l'intervento.
Pillole con possibili soluzioni:
- Molte città Europee come Parigi, Londra, Madrid impongono l'orario dalle 5am alle 8am per le consegne nella zona centrale dopodiché scattano divieti di transito / sosta; in alternativa: le consegne ai grandi magazzini avvengono in orario notturno.
- Le amministrazioni locali favoriscono le consegne con veicoli di dimensione ridotta a zero emissioni garantendo fasce orarie più ampie.
- Utilizzo di carrelli elettrificati per movimentare più velocemente grossi volumi dal furgone al punto di consegna: tempi di sosta ridotti
- Consegne a punti di deposito (PUDO) per quanto possibile, da favorire con esenzioni e crediti per gli utilizzatori
- Aumento degli stalli destinati a carico / scarico e verifica, anche con apparecchiature elettroniche, del rispetto delle tempistiche e sanzioni automatiche ai trasgressori..
C.B. febbraio 2026
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