Movimentazione merce Cross Docking

La movimentazione Cross Docking del magazzino prevede che le merci vengano conservate a magazzino il più breve tempo possibile: idealmente il ciclo ricevimento / spedizione si completa nell’arco di una giornata lavorativa eliminando la fase intermedia dello stoccaggio della merce.

Il nome, letteralmente Approdo Incrociato, si può far risalire alla movimentazione delle merci su un molo marittimo che, dopo lo scarico dalla nave, segue un flusso incrociato con lo “spezzettamento” del carico e spedizioni multiple verso le diverse destinazioni.

Lo scopo è essere più agili nei confronti del cliente ma anche ridurre il costo delle operazioni di movimentazione.

Immaginiamo il caso di una catena di Grandi Magazzini, ad esempio dedicati all’edilizia: il fornitore di carriole è unico per tutti i negozi europei e consegna al nostro magazzino assieme ad altri fornitori – ad esempio il fornitore di materiale isolante ed il fornitore di materiale elettrico – presenti in zona. Al mattino il magazzino riceve dei carichi omogenei di carriole, isolante e materiale elettrico; mentre li scarica, l’operatore raggruppa i bancali in funzione della destinazione finale; nel pomeriggio arrivano i mezzi per le varie destinazioni che vengono caricati agevolmente perché la merce è già pronta. A sera il magazzino è pressoché vuoto.    

Dalla descrizione che ho fatto sopra si intuisce che il magazzino movimentato in modalità Cross Docking ha un costo di gestione inferiore rispetto al magazzino tradizionale: il volume dell’area di magazzino è inferiore e non sono necessarie scaffalature di stoccaggio con tutto ciò che comportano in termini di mezzi speciali per raggiungere le altezze; non sono necessari immobili con soffitti elevati né personale addestrato per le operazioni con i mezzi in altezza eccetera. Inoltre vengono eliminate parecchie fasi intermedie e le consegne ai clienti sono molto più veloci. Da ultimo: il valore della merce presente a magazzino nelle ore di chiusura è tendenzialmente zero, riducendo il costo assicurativo e della gestione della sicurezza.

Nel dettaglio i punti di vantaggio sono:

La merce transita dal magazzino in modo dinamico: il fornitore consegnerà la merce su bancali standard, il magazzino sarà dotato di baie di carico e muletti / transpallet efficienti. La merce idealmente viene spedita il giorno stesso, quindi la superficie può essere inferiore e si eliminano i costi relativi alle scaffalature ed i mezzi speciali relativi.

La merce è preparata per la spedizione contestualmente allo scarico dal mezzo con cui arriva: eliminazione delle fasi di stoccaggio e picking oltre che dei rischi di errore.

La merce è pronta a partire nel momento in cui viene scaricata dal mezzo di arrivo con tempo di transito teorico pari a zero con indubbi vantaggi anche finanziari.

La flessibilità consente al cliente di decidere in tempo reale dove far arrivare la merce permettendo la c.d. strategia pluricanale e cioè decidere all’ultimo minuto se lo stesso prodotto va inviato al punto vendita fisico oppure al centro logistico per la vendita online a seconda delle necessità del momento. Questo servizio – essenziale nell’economia moderna – è impensabile con un magazzino convenzionale.

Naturalmente il magazzino organizzato secondo il criterio di Cross Docking presenta anche degli svantaggi, che possono essere:

Occorre un layout specifico perché sia realmente efficiente.

All’esterno: piazzale ampio per evitare ingorghi dei mezzi in arrivo e partenza, baie di carico con accesso dei veicoli agevole, elevatori idraulici efficaci, protezione dagli agenti atmosferici. All’interno: pavimentazione regolare, protezione dagli agenti atmosferici nella zona di consolidamento, nessun impedimento alla circolazione come colonne o scaffalature.

La gestione delle informazioni ha bisogno di sistemi operativi efficienti ed integrati: se ogni attore ha il suo codice a barre il sistema rischia di incepparsi.

Funziona se le spedizioni del produttore sono in grado di “seguire” l’andamento degli ordini dei clienti. Se non fosse possibile il fornitore deve creare un magazzino-polmone altrimenti la movimentazione Cross Docking sarebbe impossibile.

 

Conclusione: la movimentazione Cross Docking è vantaggiosa in questi scenari:

a.    Agroalimentare: le merci deperibili hanno una shelf life ridotta quindi la priorità è spedirli presso il punto vendita il più velocemente possibile. La movimentazione Cross Docking riduce i tempi di permanenza in magazzino ed i costi legati ad immobili con grandi volumi a temperatura controllata.

b.    Merci che non hanno stagionalità / picchi di volume: la prevedibilità della domanda permette di ottimizzare i volumi, riducendo le quantità ferma sugli scaffali.

c.    Promozioni: la campagna di sconto ha, per sua definizione, un periodo ben definito su un numero specifico di articoli. La gestione Cross Docking permette di avere un flusso ottimizzato e veloce per smaltire i volumi.

d.    Articoli di alto valore che il consumatore visiona in negozio e non riceve immediatamente all’atto dell’acquisto ma vengono consegnati a domicilio dopo alcuni giorni: grandi elettrodomestici bianchi, mobilio, audiovisivi, elettronica, climatizzatori ma anche ciclomotori, biciclette eccetera. La merce non “tocca terra” presso il rivenditore ma transita dal magazzino movimentato in Cross Docking dove viene caricata sul furgone per la consegna a domicilio. Questo permette di risparmiare volume a magazzino, riduce il rischio di obsolescenza ed aumenta la soddisfazione del cliente che riceve il prodotto a domicilio in tempi brevi.

 

Le casistiche indicate nel paragrafo precedente hanno in comune la customer satisfaction che può essere impattata negativamente in caso di ritardi o imprecisioni.

La gestione Cross Docking comporta anche dei rischi e quello maggiore è che la merce non parta quando dovrebbe o non sia caricata sul mezzo giusto e quindi sia necessario fare delle spedizioni urgenti – e costose – per recuperare.

Per questo chi gestisce un magazzino movimentato in Cross Docking darà la massima priorità alla precisione delle operazioni sin dal momento in cui l’attività viene concepita: pianificazione degli spazi, pulizia dell’area, istruzioni precise agli operatori ma soprattutto un sistema informatico “a prova di bomba”.

 

C.B. maggio 24

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